La realizzazione di un sito non è più sufficiente se non è accompagnata da strumenti in grado di incrementare la visibilità di esso stesso. Uno degli strumenti, che sono entrati a fare parte del Web Marketing è il Remarketing, in particolar modo, quello relativamente alla Rete Display di Google e del servizio AdWords.

Per ottenere il massimo della visibilità la campagna di web marketing deve intercettare i visitatori che ripongono interesse nel servizio o prodotto a cui vogliamo dare visibilità, attraverso una pubblicità basata sugli interessi, che consente di fare arrivare il messaggio al pubblico giusto.

Un tipo di pubblicità determinata sulla base di parametri personalizzati diventa più efficace.

Il Remarketing permette di raggiungere gli utenti, che hanno visitato il nostro sito web, in un altro momento, invitandoli nuovamente e tornare sul sito per completare un acquisto, che precedentemente è stato interrotto.

Quindi, anche se un utente ha lasciato il sito senza fare acquisti, successivamente verrà intercettato e la mancata azione verrà traslata in un altro momento, offrendo una nuova possibilità, all’utente, di compiere l’azione.

Il Remarketing si suddivide in tipologie differenti:

  • standard, mostra gli annunci agli utenti che hanno visitato il sito web mentre navigano sui siti web della Rete Display e utilizzano le app della Rete Display;
  • dinamico, mostra annunci dinamici agli utenti che hanno visitato il sito web, essi includono prodotti e servizi precedentemente visualizzati, mentre navigano sui siti web della Rete Display e utilizzano le app della Rete Display;
  • per app mobili, mostra gli annunci agli utenti che hanno usufruito della tua app mobile o hanno visitato il sito web per cellulari mentre utilizzano altre app mobili o navigano in altri siti web per cellulari;
  • video, mostra gli annunci agli utenti che hanno visto i tuoi video o il canale YouTube mentre utilizzano YouTube ed vedono altri video, siti web e app della Rete Display.

Per poter creare una rete di utenti di riferimento è necessaria la presenza di elenchi:

  • per gli annunci della rete di ricerca, utenti che hanno visitato il sito web mentre navigano per cercare prodotti o servizi su Google;
  • per obiettivi pubblicitari, una funzione che permette di personalizzare gli elenchi per il remarketing e rivolgersi a un pubblico di utenti targettizzato.

Attraverso strategie specifiche le possibilità di incrementare il ritorno sull’investimento (ROI) aumentano:

  • copertura su larga scala, per raggiungere gli utenti degli elenchi del remarketing mentre usufruiscono della ricerca Google e navigano sui siti web e app mobili appartenenti alla Rete Display di Google;
  • determinazione efficace del prezzo, per creare campagne mirate a ottimizzare il target di riferimento, attraverso strategie di offerta automatiche, come CPA target e ritorno sulla spesa pubblicitaria, calcolando quale sia l’offerta ideale per la persona che visualizza l’annuncio e proponendo il miglior prezzo possibile, attraverso una partecipazione alle aste di Google, che avviene gratuitamente;
  • visibilità sui posizionamenti degli annunci, possibilità di verifica del rendimento delle campagne e di valutazione del rapporto tra dove vengono pubblicati gli annunci e la spesa pubblicitaria;

L’abbinamento degli annunci agli interessi degli utenti viene relazionato alle ricerche che vengono effettuate e ai tipi di siti web che vengono visitati da un utente specifico, l’obiettivo è di migliorare l’esperienza online e allo stesso tempo aumentare il ritorno sull’investimento (ROI), per questo motivo i segmenti di pubblico possono essere raggruppati:

  • segmenti di pubblico di affinità, che corrisponde a una selezione di utenti raggruppati in base ai loro interessi e alle loro attività;
  • segmenti di pubblico in-market, che corrisponde a una selezione di utenti raggruppati in base alle loro ricerche di prodotti e servizi;
  • targeting demografico, che corrisponde a una selezione di utenti raggruppati in base a determinate fasce di età o sesso.

Il remarketing in sostanza consente di arrivare agli utenti che hanno visitato il sito web precedentemente e che vedranno gli annunci del sito in questione, di un prodotto o servizio a esso correlato, apparire su altri siti della Rete Display di Google oppure durante specifiche ricerche di termini correlati.

La procedura per poter utilizzare il remarketing consiste innanzitutto nell’aggiungere il tag specifico, codice o pixel che si ottiene mediante AdWords, nelle pagine del sito che si vuole promuovere. A questo punto sarà possibile creare elenchi per il remarketing relazionati a ogni pagina di nostro interesse e definire elenchi per diverse sezioni.

Il Remarketing è conosciuto anche come Retargeting ed è una tecnologia basata sui cookies, codice Javascript anonimo utile per tracciare il pubblico nelle attività sul web, profilando di fatti ogni utente al quale poi un fornitore mostrerà un annuncio, ideato, anche, su una base di parole chiave precedentemente individuate e stabilite in base a specifici topic semantici, una procedura che rende più semplice il monitoraggio delle campagne:

  • targeting per parole chiave, annunci visualizzati dagli utenti in base alle parole chiave scelte dal fornitore e ricercate dall’utente stesso, sia attraverso ricerche su Google che nei siti della Rete di Contenuti Google;
  • targeting per posizionamento, annunci visualizzati dagli utenti sui siti appartenenti alla Rete di Contenuti, precedentemente specificati in fase d’impostazione della campagna AdWords.

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